martedì 13 settembre 2011

Potemkin

Molti conoscono la Corazzata Potemkin per via di Fantozzi, e di conseguenza tende a pensarla come un'immensa cagata. Beh, forse non è proprio così. Rispetto a molti film contemporanei è molto più agevole, la durata non è eccessiva, 62 minuti. Lunghezza molto più fattibile dei 144 minuti di un Transormers, per esempio. Certo, rimane un film del 1925, in bianco e nero, muto. Certamente tutto ciò non agevola una persona abituata alle tre dimensioni ed effetti speciali eclatanti. Sicuramente non è un film leggero. Ma è un Film. Drammatico. Molto. Un film d'altri tempi? Sicuramente. Un film che sicuramente va visto, che bisognerebbe sforzarsi di vedere, anche solo per un aspetto "manualistico", in qualsiasi esame universitario oltre al programma monografico c'è il mauale. Ecco. Questo è uno di quei film che comunque rientrano nel manuale. E attualmente la si può vedere tranquillamente. Anche in streaming.
Originariamente era un film muto, le musiche sono aggiunte a secondo delle edizioni. La volta che lo vidi al cinema la colonna sonora era eseguita dal vivo da una pianista. In altri casi alcuni gruppi musicali si sono preoccupati di proporne una loro versione. Come nel caso proposto dalla Apskaft, non meglio definito sito svedese che si propone di divulgare musica sotto varie sfaccettature. Quindi se proprio non si ha voglia di vedere il film almeno si provi ad ascoltare quello che viene proposto (almeno penso sia apprezzabile il tentativo fatto, anche se sinceramente ai primi ascolti non mi hanno convinto tantissimo).


Link:
Apskaft: blog, su BandCamp
La Corazzata Potemkin streaming su Google Video, su Megavideo




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domenica 11 settembre 2011

Va tutto bene

Sono un Cyborg.

Queste due righe per semplicemente per urlare al mondo che finalmente qualche giorno fa sono riuscito a vedere "That's ok, I'm a cyborg" (Saibogujiman kwenchana) del buon vecchio Park Chan-wook. Ho impiegato il mio tempo a trovarlo almeno in streaming (considerando che il film è del 2006), ma settimana scorsa finalmente ci sono riuscito. E non me lo sono lasciato scappare. Ovviamente essendo appassionato a tutto ciò che possa aver fatto il regista già sapevo che non avrei potuto che comunque apprezzarlo. Certo, il mio non è, e non vuole essere un giudizio obiettivo. Se questo si cerca, beh, questo non è il post giusto. Certi utilizzi che vengono fatti dalla telecamera, anche solo quelli, mi fanno valere tutto il film. Una storia romantica, d'amore, di sogni. E' a tratti surreale, ma le sequenze mi hanno sempre lasciato con il sorriso sulle labbra. Un sorriso di tenerezza. Ciò che è accaduto con me spettatore è stato di creare empatia con i personaggi, in particolar modo con la protagonista. Credo che questo aspetto sia se non il più importante almeno tra i più importanti in un film. La migliore regia, la migliore fotografia, la migliore sceneggiatura e via dicendo sono inutili se non riesci a creare rapporto tra personaggi e spettatori. Certo si creerà un film tecnicamente eccellente, ma semplicemente inutile perché non comunica. Sinceramente non mi son messo a cercare tanti difetti in questo film, poiché appunto nel mio caso è riuscito appieno, vi siano anche difetti clamorosi. Quando finalmente lei mangia il suo primo boccone la lacrima è scesa, da sola. Che poi la testa mi possa enumerare difetti... ok, sono un cyborg.

That's ok, i'm a cyborg streaming subita su megavideo


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sabato 3 settembre 2011

Come riapprezzare il Wrestling

Ora, per la serie dei film mai distribuiti in Italia, e forse nel mondo, assolutamente non posso che non citare "The Calamari Wrestler" (Ika resuraa): appena visto e già un classico. Per me affermare che sia imperdibile, magnifico, bellissimo, comico, surreale, romantico, creatore di cospettoni (dove cospettone è esclamazione di sorpresa), pure coinvolgente (almeno a mia insaputa stavo per mettermi a fare il tifo per il protagonista, nonostante si immaginasse facilmente come potesse andare a finire). Ecco. E' uno di quei film con happy end, in cui ti immagini facilmente come possa finire, ma questo non lo fa scadere.
Anche alcune sorprese, se proprio lo si vuol vedere, sono abbastanza aspettabili. Ma... Ma questo è uno di quei casi in cui non ha importanza, in cui la sorpresa va bene che sia così. Un film se si vuole dalla trama abbastanza lineare, ma ben dosata. In cui i cambiamenti avvengono al momento giusto. Un film che non vuole esser per forza eclatante, ma riece a mantenere toni equilibrati.  E poi l'idea di fondo: un calamaro umanoide che vuole fare wrestling. Ma fa anche la spesa. E lo vedi col cestello di vimini che si aggira per il mercato rionale e si arrabbia se il pescivendolo gli da del resto in più. Nel momento di fama il mercante del rione che si vanta alla televisione che mangia i suoi ravanelli per rimanere in forma, come se si trattasse dell'eroe locale. E così è. Calamaro o altro rimane pur sempre l'eroe, e ancor più la persona. Ha i suoi dilemmi, la sua storia d'amore, qualcosa i cui credere (il wrestling in questo caso), qualcuno che crede in lui, i parenti che arrivano quando meno te lo aspetti, l'amicizia e molto altro ancora...
Tecnicamente il Calamaro è anche fatto molto bene. E' un pupazzone all'interno del quale c'è l'attore. Ma un pupazzone curato (forse a parte le due braccia effettivamente utilizzate), con una grande espressività (molto meglio di quella di molti presunti attori) e anche agilità (pur sempre di wrestler si parla). Nel film poi non ci sarà solo lui come animale di mare a combattere, e questo da molto spazio alla fantasia e a potenziali idee infinite, ma, altro punto a favore del film, non ne hanno abusato, sapendosi fermare e non facendo scadere la trame in un elenco assoluto di improbabilià. Ecco. Una capacità assoluta del film è stata anche quella di sapersi dosare senza esagerare.
Ora potrei andare avanti ad elogiarlo. Ma mi accontento di aver dato qualche spunto, da un lato troppi dall'altro mai abbastanza.



Il video musicale sul film di  Tomoka


The Calamari Wrestler (ikaa resuraa) su Imdb
in streaming subita su Megavideo, su Videobb

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giovedì 25 agosto 2011

Pontypool, dal Canada con simpatia


Alle volte capita di vedere film anche se non licenziati come creative commons, magari che in Italia mai sono arrivati sul grande schermo, neanche per sbaglio, per una inversione di colli da parte dello spedizioniere o nel cinemino della frazione del paese di provincia. No. Neanche un intervento della Yakuza sarebbe servito. Insomma, se si vuole vedere alcuni film bisogna anche cercarseli come novelli Dr Livingstone, suppongo. E con "alcuni" non intendo chissà quali film porno/gore/snuff/bukkake/briscolachiamata. E neanche film sperimentali del tipo tipisciosullapellicolaetelachiamoarte o tagliolapellicolaetelarivendoacaroprezzoperchéèunaperformanceincredibile. No. Un semplice film dell'orrore. Semplice? Sì, semplice. Senza chissà quali location, senza bisogno che venga distrutta chissà quale Empire State Building. Basta lo studio di una radio e il corridoio d'ingresso. Senza neanche chissà quali effetti speciali, mostri che volano, gente divelta o sbranata. No. Pure l'inviato sull'elicottero in realtà si scopre essere su un furgone in cima alla collina con un registratore che riproduce le pale in movimento. Basta che la gente immagini e si ottiene l'effetto che si vuole: la paura. Ed è su questa "semplice" idea che si basa il film. Tre persone, una trasmissione radio da condurre in diretta e un gran casino che scoppia al di fuori delle mura senza poterlo vedere ne comprendere. Certamente non è la prima volta che viene utilizzata questa idea (basti pensare ad un film a caso sugli zombi di Romero, in cui gli zombi manco li vedi per tutto il film, o ad alcuni racconti del terrore classico). In sostanza è l'immaginazione di qualcosa di indefinito che provoca il terrore e non l'oggetto stesso. Proprio per questo mi auspicherei che tornasse in auge il termine "terrore" per definire alcuni film: in quanto come si è capito in questo caso si prova terrore e non orrore.

Ritornando alla pellicola, che dire, alcune trovate sono al limite dell'assurdo (un virus che si propaga tramite alcune parole?!?), o il dottore dal cognome ispanico e dalla parlata tedesca che trova la maniera per entrare di soppiatto nello studio mentre gli infettati aspettano che gli si apra la porta... D'altro canto ci sono aspetti interessanti, come le capacità espressive del protagonista, intermezzi alla cinico tv con discorso molto pytoniano, scenetta romantica in cui kill diventa kiss, dialogo assurdo in cui il protagonista dimostra tutta la sua codardia in maniera comica e solo con un semplici parole... e sopratutto quella tensione che rimane per tutto il film e oltre fino a sfociare sui titoli di coda... Risultato un film decisamente piacevole, non scontato e che ottiene ciò che deve, ovvero di farsi vedere fino in fondo...

Qualche riferimento:
Pontypool scheda su imdb
Pontypool streaming subita megavideo novamov

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venerdì 19 agosto 2011

Post It

Un post it giallo fosforescente appiccicato ad un frigo bianco.

Potrebbe sembrare questo post senza l'it dopo. Semplicemente qualche "appunto", qualche link da ricordarsi.

Innanzi riparto con Vodo, interessante sito dove sono ospitati film e cortometraggi rilasciati sotto licenza common creative. A dir il vero non proprio tutti sembrano avere la licenza in tal senso, ma credo che nel caso basti chiedere. E' il sito che ospita tra gli altri "Four eyed monster" il film di cui tenni a scrivere poc'anzi. Sito da cui si possono scaricare tranquillamente tramite bittorrent. Il problema possono essere i sottotitoli, in quanto perlopiù la lingua utilizzata è l'inglese... ma credo non sia difficile poterli reperire, del resto quando ho guardato qualcosa in streaming i sottotitoli in italiano c'erano, quindi nel caso basta cercarli. Anzi e approposito, molto utile per lo stream è il blog, o sito, è CineBlog01, molto fornito di titoli di svariato genere a loro volta ospitati non necessariamente dal solito megavideo ma anche da altri. E sopratutto con molti titoli che non siano film da botteghino. Tramite loro ho visto il di cui sopra "Four eyed monster" ma anche "Snowblind" prodotto dalla Mangofilm gruppo di tedeschi appassionato di film alla grindhouse che si è inventato questo western con pistole, moto e neve. Un film western alla fin fine, abbastanza originale per l'ambientazione ma molto classico per la trama e caratterizzazione dei personaggi (la bella del momento contesa da due pistoleri, il pistolero giovane ed idealista, il pistolero vissuto, il capetto cattivone che crede di comandare con i suoi delinquentelli da quattro soldi etc). Si fa anche guardare (a parte il pistolero giovane che sembra un Totti fuori luogo e con la capacità espressiva che lo contraddistingue). Apprezzabile il lavoro fatto. Peraltro definito da loro stessi come "The post apocaliptyc spaghetti western", andrebbe fatto lo sforzo di vederlo anche solo per questo.

Altro sito di cui già accenai ma che tengo a ricordare è Open Clipart, ampia galleria aggiornata frequentemente di clipart utilizzabili in regime di pubblico dominio... Non mi par fatto da poco, io stesso di tanto in tanto le riutilizzo. Di simile ma in campo musicale/sonoro il sito Freesound, ottimo se si ha bisogno di suoni per qualsiasi motivo (canzoni, video etc), liberamente scaricabili ed utilizzabili. Ci si trova anche molte curiosità, come l'annuncio di un balle russo, piuttosto che il suono di un treno particolare... Per non parlare dei suoni horror dal gusto retrò... volendo s'ha da perderci molto tempo...


Due righe di propositi li potrei anche fare, tipo rimettere ordine al blog, con indici interni sopratutto per i fumetti pubblicati e un minimo di descrizione/commenti... Si ecco, il proposito c'è, come magari un proposito che chiederei ad un passante sarebbe anche di lasciare qualche commento, anche del tipo "questo mi fa schifo", giusto per regolarmi.


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martedì 16 agosto 2011

Mostri con quattro occhi

 Due bocche, otto arti e così via... Altro poi non si scoprono
essere che coppie di fidanzati o presunti tali. Così vengono presentate in "Four Eyed Monster" film del 2005. Commedia? Può essere. Storia d'amore? Anche. Molto meta film su come viene vissuta l'arte dal punto di vista di chi la vorrebbe fare, meta film sull'amore stesso, ma anche film sulle relazioni interpersonale. A tratti un po' impegnativo, al limite delle menate mentali, ma con sprazzi di tenerezza infinita. Due persone molto isolate che si conoscono tramite internet. Due persone disabituate al contatto con gli altri e sperimentano su se stessi maniere diverse di comunicare, come tentano di fare con il video o l'arte in generale. Si conoscono, s'innamorano, si scazzano, vanno in crisi e recuperano evolvendo il proprio rapporto. Potrebbe sembrare la solita trama. Forse lo sarebbe, se non venisse utilizzata una fotografia molto bella in quanto non prettamente "classica". Potrebbe se non fosse molto originale la comunicazione tra i protagonisti. Potrebbe se non ci fossero intermezzi animati molto semplici ed efficaci. Potrebbe se non fossero divertenti ed autoironiche le rappresentazioni dei viaggi mentali di lui. Potrebbe se i litigi tra loro non fossero alquanto surreali. Potrebbe se non facessero vedere che in qualsiasi luogo, anche uno considerato mediocre, può nascere la storia della tua vita. Potrebbe se non ci fosse una colonna sonora accompagnante e non didascalica. Potrebbe se non ci fossero molti altri particolari surreali (le icone che parlano per esempio), immagini silenziosissime che sembrano parlare e riescono nel descrivere ciò che la voce non riuscirebbe (anche piccioni brutti riescono a farlo). Potrebbe... se non ci fosse anche un piccolo colpo di scena (a tal proposito prima di vedere il film sarebbe meglio sapere solo il titolo dello stesso e non altri dati più precisi). Beh, potrebbe ma forse non lo è.
Oltretutto è rilasciato sotto licenza Common Creative e liberamente scaricabile o guardabile in streaming. Un sito dove rintracciarlo per scaricarlo tramite bittorrent è Vodo, sito che meriterà descrizione apposita per il fatto che vi si possono trovare e scaricare diversi film sotto licenza common creative. Altrimenti in streaming su Videozer (subita gialli) o su Videobb (subita bianchi).


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